In memoria di Francesco Parisi Presicce (1953 - 2022)

Francesco Parisi Presicce

Nella notte fra il 20 e il 21 Marzo 2022 è venuto improvvisamente a mancare il nostro collega Francesco Parisi Presicce.

Francesco è stato Professore Ordinario di Informatica in Sapienza dal 1993, provenendo dal Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata de L'Aquila, in cui era entrato nel 1987 dopo un lungo periodo nella University of Southern California. Di formazione matematica, dopo la laurea conseguita in Sapienza, aveva ottenuto un Master e un Ph.D, sempre in Matematica, presso la University of Connecticut.

Interessato ai metodi formali dell'Informatica, è stato fra i pionieri dell'approccio algebrico alle trasformazioni di grafi e dell'estensione a sistemi di High-Level Replacement, introducendo strumenti formali ancora oggi fecondi nell'approccio alla progettazione e verifica di sistemi, su questi temi era stato promotore con altri ricercatori europei di una serie di progetti che avevano portato alla crescita del campo e alla formazione di due generazioni di ricercatori.

In particolare, aveva introdotto l'uso di metodi algebrici per la determinazione di proprietà di sicurezza dei sistemi, con applicazioni a metodi di controllo degli accessi e aveva contribuito a sviluppare una teoria delle annotazioni per introdurre vincoli nello sviluppo di sistemi con proprietà provabili.

Accanto al lavoro scientifico, Francesco Parisi Presicce aveva sempre mantenuto un alto profilo di didatta, esponendo gli studenti a tematiche e problemi rilevanti e attuali, e aveva rivestito diversi incarichi istituzionali come Presidente del Consiglio di Area Didattica (a L'Aquila e in Sapienza), Vice Preside della Facoltà I3S di Sapienza e Direttore dell'Unità Operativa del CINI. In ogni circostanza, non aveva mai mancato di portare la sua esperienza al servizio della crescita della nostra comunità.

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Condolences


  • Giovanni Acampora

    Sentite condoglianze. Un abbraccio.


  • Marco Bernardi

    L'ho avuto come professore da studente di triennale e incrociato molte volte durante il dottorato. Una bravissima persona con cui si scambiava delle piacevoli chiacchierate!


  • Maurizio Martelli

    Le mie più sentite condoglianze


  • Reiko Heckel

    Needless to say it was very sad learning of Francesco's passing. The scientific events he organised in the 90ies played a big part in my own career. I remember very fondly a meeting in Tarquinia, I think it WADT, which was my first direct contact with the Algebraic Specification Community beyond Berlin. Francesco was always one of the most genuinely welcoming and helpful mentors a younger researcher could wish for. I will miss his advice and friendship.


  • Marco Schaerf

    Caro Francesco, la tua scomparsa mi ha sorpreso e rattristato. Ti ricordo come un collega con cui su riusciva sempre a collaborare in modo aperto e fruttuoso. Ci mancherai


  • Marco Temperini

    Ciao Francesco. Ti ho conosciuto molti molti anni fa, quando ero un dottorando e abbiamo collaborato in un progetto nazionale. Riposa tranquillo, che hai lasciato un buon ricordo in tutti :)


  • Igor Melatti

    Ciao Francesco, grazie per i tuoi insegnamenti e la tua disponibilità!


  • Marco Raoul Marini

    Il Prof Presicce è stato mio docente durante la triennale di informatica. Mi ha trasmesso non solo l'amore per la materia ma anche un'umanità  piuttosto rara nelle persone. Anche se non mi sentivo e mai mi sarei sentito alla pari, era un amico e riusciva a ridurre la distanza tra noi. Era elegante ma nel contempo informale, un ossimoro funzionale per alleggerire alcune situazioni senza mai degradare la solennità  delle procedure importanti. Di questo, in particolare, ho un ricordo che non scorderò mai: lui che, in quanto presidente della commissione, mi conferisce il titolo pronunciando la formula standard ma sbaglia (probabilmente per le troppe ripetizioni della suddetta), quindi si ferma, chiede scusa e ricomincia con un sorriso. Ed è anche grazie a lui se sono ancora qui, come post-doc, e spero di portare un po' di lui con me tra i corridoi del dipartimento.


  • Ugo Montanari

    I always appreciated Francesco's contributions to algebraic semantics, his ability for organizing conferences and especially his pleasant friendship. I also remember Tarquinia meeting as a cornerstone for the activity of our group.


  • Paola Inverardi

    I met Francesco many years ago at a Tapsoft conference. Then we met again in L’Aquila although he left just before I joined the Department. For the next couple of years Francesco continued to teach also in L’Aquila and kept well educating our first generations of computer scientists. We shared lunches, conversations and rides to and from Rome. Grazie Francesco.


  • D'Intino Vilmo

    Ne ho sentito parlare da Giovanni quando era in America e partecipo al dolore dei familiari.


  • Alexander Wolf

    Francesco was a warm and welcoming host of my sabbatical year at La Sapienza in 1998-99. We came together from very different areas of computing, but managed to find a stimulating and productive intersection of ideas and perspectives. Not everyone is so willing to step outside of their familiar surroundings to explore new territory. Francesco was one of those rare individuals and I will always appreciate him for that. Un abbraccio.


  • Umberto Nanni

    "Nella mia prima posizione all'Università ho avuto la fortuna di avere Francesco Parisi-Presicce come collega di Dipartimento (di Matematica Pura e Applicata) e di CAD (di Informatica), e quindi vicino di ufficio, come eravamo tutti nel gelo di L'Aquila.
    Pur non avendo mai collaborato con Francesco nella ricerca, e non avendo con lui alcun rapporto privilegiato, l'ho trovato sempre pronto a parlare, a capire, a dedicare il suo tempo, la sua umanissima sensibilità, il suo rigore morale e il suo acume a qualunque questione io volessi porre.
    Il ricordo indelebile che mi porterò di Francesco è l'estrema attenzione - viso attento e sguardo negli occhi - che dedicava a me, come a chiunque si avvicinasse a lui per parlare. Gli sono sempre stato grato per il conforto che mi dava - in un periodo della mia vita in cui mi sentivo insignificante e vedevo problemi dappertutto - veder spuntare il suo sorriso prima ancora di parlare - sdrammatizzando e dissolvendo i nodi nel mio cervello - sorriso a cui aggiungeva le pochissime parole necessarie, per poi rimettersi intensamente ad ascoltare.
    Grazie Francesco."


  • Paolo Bottoni

    Sentii parlare di "Parisi Presicce, un collega che lavora su trasformazioni di grafi, che fa cose che ci potrebbero interessare" da Mussio nel 1993, ancora prima che io venissi a Roma. Da allora, cominciò un viaggio di avvicinamento che portò "le cose che ci potrebbero interessare" a essere le cose che mi interessavano di più. Francesco fu la persona che mi accompagnò e mi istruì in questo viaggio, facendomi partecipare alla scuola a Paderborn nel 1997, includendomi nei progetti Europei, facendomi conoscere tanti colleghi, italiani e internazionali con cui si sono stabiliti negli anni solidi contatti. Quello che ogni volta mi sorprendeva (anche se non avrebbe più dovuto sorprendermi) quando lavoravo con lui era la sua capacità di cogliere il modo in cui un problema si poteva risolvere con una costruzione algebrica, o con una riformulazione da un punto di vista diverso. 25 anni e 24 articoli dopo, mi mancherà non potermi confrontare con lui. Francesco era una persona molto riservata, ma come hanno detto altri, era anche una persona di grande umanità. Non potevi entrare nella sua stanza e non sentire il calore e l'attenzione con cui si informava di te e l'orgoglio con cui ti parlava dei suoi figli. Mi mancherà anche questo.


  • Tiziana Catarci

    Ricordo Francesco come un ottimo ricercatore e una persona garbata e disponibile. Ci mancherai.


  • Anna Labella

    Ho conosciuto Francesco soltanto al suo ritorno dall'università de L' Aquila. Non abbiamo collaborato sistematicamente da un punto di vista scientifico, ma in più occasioni l'ho incontrato per questioni riguardanti la didattica. Era rasserenante parlarci: nonostante la sua proverbiale riservatezza, era capace di considerare le questioni con pacata competenza e sottile, ma benevola, ironia. Grazie.


  • Antonio d'Alessandro

    Sentite condoglianze.


  • Alfonso Pierantonio

    "I met Francesco for the first time when I was still a student. I learned a lot from him as a mentor and a person, whether it be a paper, a personal difficulty, or the organization of the Tarquinia WADT meeting: the most important learned lessons were those he did not tell. A few months ago, he contacted me to say that the evening before, after a long day, he had a beer in one of the glasses I gave him as a present 30 years before coming back from Germany; it was in a way his farewell. Francesco grazie di tutto, la tua famiglia ed i tuoi figli potranno essere orgogliosi di te come tu lo sei stato di loro. Fa buon viaggio! "


  • Stefania Riganelli

    Ciao Francesco, per anni compagno di passeggiate, gite in bicicletta, vacanze e grigliate, durante le quali solo per scherzo ti chiamavamo "prof"... Mi mancheranno la tua ritrosia, quasi timidezza, che si scioglieva solo quando parlavi dei tuoi figli e dei tuoi studenti, la tua presenza discreta ma attenta a tutte le dinamiche umane che si svolgevano attorno a te, il tuo sorriso. Ciao "prof"


  • Michela Curotti

    Ricordo Francesco con affetto nelle spensierate serate con gli amici come un bella persona, professionale e dolce, e sono vicina alla sua famiglia per la grande e inaspettata perdita.


  • Andrea da Castrovalva

    "Caro Francesco, ci siamo conosciuti una decina di anni fa e da allora abbiamo condiviso soprattutto vacanze, di mare, di montagna e di cultura. Sei stato un compagno divertente e stimolante, e anche quando ti abbiamo trascinato in avventure su terreni impervi, tu che eri soprattutto uno scienziato un po' pantofolaio, non ti sei mai lamentato (troppo) ma anzi hai cercato di rinsaldare ancora di più una amicizia reciproca. Ti salutiamo caro Francesco, ancora increduli e con molto rimpianto"


  • Attilio frugante

    Una grande perdita per la cultura e, soprattutto per gli amici. È stato un grande piacere aver avuto l'opportunità di esserti stato vicino. Ricordo con gioia una vacanza all'isola d' Elba dove abbiamo condiviso la preparazione di un barbecue. Un caro abbraccio Francesco!


  • Valeria Pignatelli

    Ciao Francesco, te ne sei andato così all’improvviso in silenzio.. non il tempo di un abbraccio! Sono stati belli questi 10 anni passati insieme e ti ho voluto tanto bene! Lasci un vuoto incolmabile


  • Paola Vassalli

    La sua improvvisa scomparsa ci lascia più soli. Siamo vicini alla famiglia e a quanti lo hanno amato.


  • Tiziana Parisi Presicce

    Frà tu sei stato molto più di un fratello una spalla su cui poggiarmi...un orso affettuoso e ritroso Io ti ADORO.
    Credimi sei sempre stato un mito...sapevo che per me tu c'eri sempre anche con l'oceano di mezzo. Sei stato il miglior figlio che una madre possa desiderare. Adesso oltre il mio dolore porterò ( o ci proverò) a portare quello di mamma che da sola non ce la fa Ci hai regalato il tuo tempo che è il dono più prezioso si possa ricevere Grazie per quello che sei stato e per quello che ci lasci nel cuore e per questi due figli stupendi di cui eri tanto tanto orgoglioso.


  • Francesca Catania

    Ha lasciato un grande vuoto.
    Un caro amico, un punto di riferimento certo.
    Mancheranno il suo calmo sorriso, la sua bontà d’animo e la sua forza.
    Condoglianze a tutti i suoi cari


  • Daniela Parisi Presicce

    Ciao Fra, mi mancherai e non sarà facile rimpiazzare il vuoto che lasci in famiglia, specie a nostra madre. Tornato in Italia hai voluto recuperare gli anni trascorsi lontano negli Stati Uniti, regalandoci la tua partecipazione costante, arricchita di quel senso dell'humor che sdrammatizzava ogni problema.
    Ciao Fra, Riposa in Pace.


  • Paolo Parisi Presicce

    Quando ero piccolo, prima che Francesco andasse negli USA, se venivamo a Roma per Natale, c'erano i miei amati doppi cugini – suo padre e mio padre erano fratelli, ma anche mia madre era sorella di sua madre, insomma: due fratelli sposarono due sorelle – e io dormivo a casa loro ospite su una brandina in salotto, e quindi si andava in giro, e lui aveva un amico che aveva un nome magico da pellerossa, tipo Yaki, con una Fiat 850... e quando ero sul sedile di dietro e sentivo i loro discorsi, non mi sentivo più un bambino, forse una delle prime volte, in una grande città, dentro il carnevale delle cose da vedere, con una guida che sapeva dove si comprano le chitarre, dove si mangiano i migliori gelati, dove si va quando si va... ecco, volevo dirlo. Addio, cuginone.


  • Elisabetta Parisi Presicce

    Ciao Francesco, grazie per la tua testimonianza di vita. Per te e per tutti noi, un pensiero di Papa Francesco “ I nostri cari non sono scomparsi nel vuoto del nulla: la speranza ci assicura che essi sono nelle mani buone e forti di Dio. L’’amore è più forte della morte” .


  • Anna Parisi Presicce

    Caro Francesco, sono passati tanti giorni, più di un mese, quando faccio dei giri intorno a casa mia continuo a vedere se per caso la tua luce è accesa, come ho fatto tante volte, e sempre mi assale il rimpianto di te. È difficile consolare zia e le tue sorelle, i tuoi figli, Valeria, chi ti ha voluto bene e a cui manchi tanto, perché manchi tanto anche a me, anche se ci vedevamo poco, pur abitando a due passi di distanza, sempre convinta che poi ci saremmo rivisti con più calma per riprendere quella chiacchierata iniziata casualmente per strada e proseguita per mezz’ore intere sugli argomenti più disparati ma sempre con la comune passione civica o la curiosità su tante cose o l’affettuoso spettegolamento sulla nostra mega famigliona… Ciao cugino quasi fratello, grazie del tuo sorriso


  • Enrico Tronci

    I had known Francesco for quite a long time. That allowed me to appreciate his genuine interest in research and teaching and his deep knowledge of many complex research subjects. Francesco always had time for a serene and often illuminating meeting with colleagues or students. We will all miss him as a friend, always ready to listen to you, and as a colleague who was always curious to explore new territories of knowledge. Ciao Francesco.


  • Fabio Grasso

    Caro Francesco,
    mi mancano le nostre belle conversazioni, divenute abituali negli ultimi due anni, e il tuo costante e generoso impegno a favore, innanzitutto, degli studenti.


  • Ettore de Angelis

    Grazie di tutto Prof, la tua eredità resterà negli occhi dei tuoi studenti.


  • John Kalliongis

    Just recently (July 14th 2022) I was made aware that Francesco had passed away. I was very saddened to hear of it- we were friends for approximately 45 years. We met at the University of Connecticut (UCONN ) around 1977 when we were both PhD students in the mathematics department. We shared the same office and also the same apartment for most of the time spent there. When we met, Francesco had a BA degree in math, however his mathematical maturity and understanding was well beyond that of a person with an MA degree. He had even done what might be considered original work in Abstract Algebra in his undergraduate thesis. He was very quick at picking up new ideas and expanding on them. Needless to say I was very impressed. We studied together preparing for the PhD exams, with him helping me in Abstract Algebra and me helping him in Topology. We both passed. It was a real pleasure doing math with him. He was an excellent researcher and teacher who really cared for his students. In addition to conversing on math, we discussed every topic one could imagine, including politics, history and religion. Francesco was very knowledgeable in so many topics, again impressing me and causing me to sharpen my thinking. We didn’t always agree, but we loved our conversations which also had a good deal of humor in them. At home he would make some Italian dishes for us. He was a pretty good cook and made spaghetti Carbonara at least once a week, which we enjoyed. A couple of years ago, I made Carbonara for my girlfriend and told him it came out ok, but not as good as his. I told him that perhaps you need to be Italian to make really good Carbonara, and he jokingly agreed. Whenever he was in the states, he would always call me and we would talk about what life has done to us while we’re busy making other plans. Like many other family and friends, I will miss him a lot. He was a true mathematician who never lost his humanity.

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