Home

Lutto

È scomparso Corrado Böhm, professore emerito della Sapienza Università di Roma e fondatore del nostro Dipartimento.

Nato nel 1923, Corrado Böhm è stato uno dei padri dell'informatica teorica italiana. Durante i suoi studi di dottorato con Paul Bernays all'ETH di Zurigo, scrisse il primo compilatore in grado di capire il linguaggio in cui era scritto, quindi capace di compilare se stesso. Negli anni '60 insieme a Giuseppe Iacopini studiò la possibilità di eliminare l'istruzione 'goto' dai linguaggi di programmazione, dando vita a quella che fu poi chiamata "programmazione strutturata".

La più grande passione scientifica di Corrado Böhm fu però il lambda calcolo e la logica combinatoria. Questi sono modelli di calcolo che Corrado apprezzò non solo per la loro capacità di fornire una visione paradigmatica della programmazione, ma anche per il loro interesse matematico e per la loro intrinseca bellezza ed eleganza. Nel 1968 Corrado dimostrò un risultato fondamentale sulla possibilità di distinguere oggetti del lambda calcolo tramite oggetti del calcolo stesso, che va sotto il nome di "teorema di Böhm". Teorema che ebbe ricadute fondamentali nello studio della semantica del linguaggio.

Corrado Böhm è stato co-fondatore dei Dipartimenti di Informatica di Torino e Roma. Egli ha formato diverse generazioni di ricercatori, molti dei quali sono docenti in diverse università italiane e straniere. Non potendo menzionarli tutti, non ne menzioneremo nessuno. Ciascuno di essi conserva il ricordo della piacevolezza della interazione con Corrado che oltre a essere un talentuoso ricercatore è stato un meraviglioso insegnante. I suoi studenti ricordano il suo metodo "socratico", le esercitazioni che partivano da problemi apparentemente fuori portata ma che si risolvevano nella comprensione, opportunamente guidata, del metodo necessario per arrivare alla soluzione che improvvisamente lo stesso studente era in grado di fare sua.

È stato un onore e insieme un piacere avere Corrado Böhm fra i membri del nostro Dipartimento. Ricorderemo per sempre il suo talento, il suo amore per la ricerca e la sua naturale eleganza.