Attività del Dipartimento di Informatica per le Scuole Superiori

Il Dipartimento di Informatica di Sapienza Università di Roma organizza diverse attività per le scuole superiori.

Corsi e Attività

Queste attività possono essere inserite come progetti nell’ambito dell’Alternanza Scuola Lavoro (ASL), introdotta in modo sistematico con la legge 107/2015, ma possono essere fruite anche individualmente da studenti interessati, nei limiti dei posti disponibili.
Per informazioni, per consultare il catalogo di ateneo e fare richiesta entro il 22 ottobre collegarsi con il sito di ateneo: http://www.uniroma1.it/alternanzascuolalavoro
per eventuali richieste e comunicazioni: settorealternanza@uniroma1.it
Le nostre proposte nel catalogo sotto la voce Dipartimento di Informatica per l'a.a. 2016/2017 sono due:

Prof.sse Tiziana Calamoneri e Irene Finocchi

Programma del corso

Come fa un navigatore satellitare a trovare il cammino più breve dal Colosseo all'Auditorium, magari evitando gli ingorghi dell'ora di punta? Come può un motore di ricerca restituire i risultati più rilevanti per la nostra interrogazione nell'arco di pochi secondi? E come è possibile comprimere centinaia di brani musicali sul nostro smartphone e poterli poi riprodurre con un'ottima qualità audio?

Alla base di questi problemi, così diversi ma frequenti nella nostra vita quotidiana, c'è il concetto di algoritmo, un pilastro delle scienze informatiche. Un algoritmo è un procedimento che risolve un determinato problema attraverso un numero finito di passi elementari. Spesso non basta però saper risolvere un problema in modo automatico, ma occorre anche farlo nel modo più veloce possibile! Ci sono infatti algoritmi che trovano una soluzione allo stesso problema, ma hanno tempi di esecuzione completamente diversi.

Questa attività si prefigge di far entrare gli studenti in contatto con il mondo degli algoritmi e con il concetto di efficienza in un modo divertente e alla loro portata. L'attività è strutturata come segue:

- Un incontro introduttivo presso il Dipartimento di Informatica (circa 3 ore), in cui ai partecipanti verranno fornite le nozioni di base e il materiale di lavoro.

- Una fase di elaborazione individuale, volta a comprendere alcuni algoritmi suggeriti dai docenti e selezionarne uno (circa 7 ore).

- Un fase di sperimentazione in cui gli studenti dovranno riunirsi in gruppi, studiare approfonditamente il funzionamento dell'algoritmo prescelto (circa 10 ore) e produrre un video che ne visualizzi il funzionamento, possibilmente in modo non convenzionale, ma comunque chiaro ed esplicativo (circa 15 ore). Alcuni esempi di video saranno mostrati nell'incontro introduttivo.

Il gruppo artefice del video più originale e comunicativo verrà successivamente premiato.

Le fasi saranno organizzate in modo flessibile, in modo da permettere lo sfruttamento di eventuali settimane dello studente o autogestite.

Obiettivi-Competenze di fine corso:

  • gli studenti avranno compreso cosa si intende per algoritmo e le ragioni per cui un algoritmo deve essere il più possibile efficiente;
  • gli studenti avranno acquisito familiarità con alcuni algoritmi di base;
  • gli studenti saranno in grado di comprendere e simulare il funzionamento di semplici algoritmi scritti in pseudocodice.

Programma per singola lezione

Lezione 1)

  • Cosa è un algoritmo
  • Algoritmi efficienti e non
  • Alcuni semplici esempi di algoritmi

Lezione 2)

  • Presentazione dei migliori video e premiazione.

Compiti assegnati, da svolgere a casa

  • Compilare il modulo per la valutazione
  • Studiare individualmente alcuni algoritmi
  • Creare in gruppo un video che rappresenti il funzionamento di un algoritmo prescelto.

Sede, orari e maggiori informazioni sul corso: Sito Web del corso

Prof.ssa Paola Velardi

In collaborazione con IBM , BIC Lazio, Fondazione Mondo Digitale

Programma del corso

“La tecnologia è troppo importante per essere lasciata agli uomini!” Con questo slogan Neele Kroes, vicepresidente Commissione EU, ha lanciato ICTLadies, che incoraggia le donne e le ragazze ad intraprendere lo studio e una carriera nel settore delle tecnologie dell’informazione. Parallelamente, uno studio della Commissione Europea ha recentemente affermato che ci sono circa 900.000 posti di lavoro vacanti in ICT (Information and Communication Technology) in Europa e che con una percentuale femminile in ICT pari a quella maschile, il PIL europeo registrerebbe un incremento di circa 9 miliardi l’anno.

Il Progetto NERD?, nato da una iniziativa del Dipartimento di Informatica di Sapienza e svolto in collaborazione con IBM, ha come obiettivo combattere il pregiudizio secondo cui l'informatica è una faccenda per nerd, per smanettoni amanti dei giochi elettronici e poco inclini alla comunicazione sociale. NERD? si prefigge di mostrare come l'informatica sia una disciplina creativa, interdisciplinare, sociale, e basata sul problem solving, attività nella quale le donne eccellono.

Durante il progetto, dedicato alle ragazze delle scuole superiori, le ragazze imparano a programmare app per cellulari in poche lezioni, e senza necessità di alcuna competenza pregressa, usando AppInventor, uno strumento sviluppato dal MIT.

Complessivamente, il progetto si articola in 7 riunioni di cui tre in laboratorio. Dopo aver sviluppato sotto la guida dei docenti e tutor le loro prime app, le ragazze concepiscono e sottomettono un loro progetto che viene valutato e premiato nell’ultimo incontro.

Il progetto NERD? è dedicato alle ragazze preferibilmente (ma non obbligatoriamente) del quarto anno di scuole superiori. Il totale del lavoro previsto ammonta a circa 30-40 ore. E’ possibile selezionare un massimo di 140-150 ragazze che vengono suddivise in 2 turni. Le vincitrici (circa 20 ragazze) partecipano ad altre attività, descritte più avanti.

Obiettivi del progetto:

  • Le studentesse potranno comprendere, attraverso esempi, modelli ed esperienze, l’importanza e la creatività dell’informatica, ed in generale, aumentare la loro confidenza nella possibilità di avere successo qualora decidano di intraprendere studi in area ICT;
  • Impareranno i principi della programmazione, attraverso un approccio “learning-by-doing”, ed utilizzando uno strumento che consente immediatamente di realizzare progetti concreti;
  • Impareranno ad esporre le loro idee ed i loro progetti in pubblico, e la tecnica del “pitching”;
  • Saranno in grado di programmare App su cellulari Android;
  • Impareranno a rispettare scadenze, a lavorare in team, a competere.
  • Per le vincitrici, inoltre, sarà possibile svolgere uno stage di tre giorni presso la sede IBM del Torrino, venendo in tal modo in contatto anche con una importante realtà aziendale.

Programma degli incontri e dei laboratori

Incontro 1
Incontro di orientamento, con una breve introduzione per raccontare il mestiere dell’informatico, con testimonianze di studentesse universitarie, ricercatrici, manager, start-upper e “nerdies” degli anni precedenti.
Illustrazione del programma del corso e delle attività previste.

Tra il primo incontro ed il primo laboratorio le ragazze saranno suddivise in due gruppi di circa 70 partecipanti, ed in team di tre studentesse. Questa attività verrà condotta on-line tramite il sito www.progettonerd.it. Ogni gruppo parteciperà a tre laboratori in tre pomeriggi, presso la sede del Dipartimento di Informatica, e ad un mini-corso di strategie di comunicazione, a cura di BIC Lazio. Durante i Laboratori saranno assistite da tutor del Dipartimento di Informatica e di IBM.

Laboratorio 1
Introduzione all’uso di AppInventor. Panoramica di alcune funzionalità e istruzioni. Sviluppo della prima App sotto la guida del docente e dei tutor. Introduzione di estensioni-modifiche alla prima App. Assegnazione di un compito per il laboratorio successivo.

Laboratorio 2
Panoramica di funzionalità più complesse. Sviluppo di una seconda App ed estensione “libera” da parte delle allieve. Assegnazione di un compito per il laboratorio successivo. Le ragazze sono anche invitate a riunirsi e cominciare a pensare ad una loro idea, da iniziare a sviluppare nel corso del terzo laboratorio.

Laboratorio 3
Le ragazze dovranno arrivare con una idea embrionale di progetto da sviluppare. Il laboratorio è dedicato ad aiutare le ragazze a rispondere ad alcuni semplici “how to”, ma anche a spiegare loro come risolvere problemi più complessi da sole, quali fonti consultare per cercare risposte, come valutare la fattibilità della loro idea. Verranno date delle scadenze da rispettare per la sottomissione on-line del progetto, e comunicata la data per il “pitching” della loro idea.

Incontro 2
A cura di BIC Lazio, un incontro sarà dedicato a fornire alle studentesse metodi e strumenti per costruire strategie di comunicazione efficaci attraverso l’utilizzo delle tecniche di pitching.

Incontro 3
Presentazione (pitch) dei progetti alla Giuria. Tutti i team avranno a disposizione 5 minuti per illustrare la loro idea. I progetti, prima della presentazione, dovranno essere stati caricati sul sito www.progettonerd.it

Incontro 4
Premiazione dei migliori progetti.

Attività ulteriori per le ragazze premiate

Le ragazze premiate parteciperanno ad ulteriori attività:

 

Seminari divulgativi

I seminari hanno l’obiettivo di divulgare l’informatica presso gli studenti delle scuole superiori andando oltre i concetti già noti ai cosiddetti “nativi digitali”.
2016/2017

Viene presentato un panorama delle notazioni diagrammatiche diffuse nell'Informatica, sia applicata sia teorica, mostrando come alcuni sistemi diagrammatici possano permettere forme di calcolo rigorose, oltre ad aiutare nella comprensione di modelli complessi.

In questo seminario introdurremo l'area dell'intelligenza artificiale. Partendo da alcuni cenni storici, illustreremo i concetti e gli sviluppi più recenti e prenderemo in esame argomentazioni e aspettative sul futuro dei computer intelligenti.

I computer possono risolvere qualunque problema? Cosa sono lo spazio e il tempo quando un computer esegue un algoritmo? E perché le misure di complessità sono importanti? Che differenza c'è tra verificare e scoprire la soluzione di un problema?
Alla scoperta della Complessità Computazionale degli Algoritmi attraverso  la Logica Matematica e l'Informatica Teorica.

“La creazione di macchine intelligenti sarebbe il più grande evento della storia dell’umanità, purtroppo potrebbe essere anche l’ultimo” ammoniva lo scienziato Stephen Hawkins in una intervista alla TV di stato britannica.  La distruzione dell’umanità ad opera di macchine intelligenti che si ribellano al loro creatore è uno dei temi ricorrenti della fantascienza, da “2001 Odissea nello Spazio” a “Terminator” e recentemente anche grandi imprenditori di successo come Elon Musk e Bill Gates hanno fatto eco a queste preoccupazioni.
Questi sinistri vaticini sono riconducibili ai recenti straordinari successi della cosiddetta intelligenza artificiale. Un futuro che solo fino a pochi anni fa era pura fantascienza sembra adesso a portata di mano e la realizzazione di macchine intelligenti dotate di abilità superumane non appare più come una eventualità così remota. Come sempre gli sviluppi della scienza e della tecnologia presentano dei rischi, ma anche opportunità eccezionali e chi vivrà vedrà. Quello che è certo è che i recenti e repentini sviluppi nel campo della cosiddetta intelligenza artificiale stanno velocemente apportando cambiamenti profondi a tutti i livelli, economico, sociale, industriale, legale e chi più ne ha più ne metta.
In questo seminario discuteremo di questi importanti sviluppi.

Viaggiando da Leopardi a ciò che nessun calcolatore potrà mai calcolare, scopriremo che "infinito + 1" non è più grande di "infinito", ma altre cose lo sono sì, e infinitamente di più!

Fino a qualche tempo fa proteggere la nostra privacy era facile. Non esistevano i cellulari. Niente GPS. Si pagava in contanti, senza carte di credito o bancomat. Ci si informava sui quotidiani e sui libri di carta. Adesso, nell'era di Internet, è cambiato tutto. Il nostro cellulare è sempre connesso e sa sempre dove siamo. Non c'è cosa che facciamo su Internet che non possa essere tracciata, osservata e classificata. La nostra privacy, o meglio, la sua assenza, è diventato un business colossale che poche persone capiscono veramente. Ne parleremo in questo seminario, dal punto di vista tecnologico, sociale, legale e culturale. Vedremo che esplorare i confini della tecnologia e della scienza non è solo una fantastica avventura, ma un passo fondamentale per essere cittadini più consapevoli.

SeismoCloud è un progetto di ricerca avente l'obiettivo di creare una rete di sismometri a basso costo per effettuare la detection di terremoti in crowdsourcing e in tempo reale, e quindi inviare un allerta immediata sugli smartphone dei cittadini delle zone interessate dal sisma. Durante il seminario verrà illustrato il progetto SeismoCloud, il principio di funzionamento dei sismometri, del sistema di detection e delle app. Verranno svolte delle demo e delle semplici esperienze "hands-on" fatte dagli studenti. Verrà installato un sismometro che sarà lasciato in dotazione alla scuola e potrà essere monitorato da studenti e docenti accedendo alla pagina riservata della scuola sul sito www.seismocloud.com